Incendio stabilimento Valli Spa

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Lonato del Garda, 31 luglio 2026 - Nell’ambito della seduta di Consiglio comunale di martedì 28 luglio u.s., relativamente all’incendio divampato in data 12 luglio all’interno dello stabilimento VALLI S.p.A., il Sindaco ha provveduto ad aggiornare gli Amministratori e la cittadinanza circa l’evoluzione della situazione, sulla base di quanto già emerso dal confronto con gli Enti di competenza, in occasione del tavolo tecnico convocato in data 15 luglio.

In data  24 luglio 2026,  su richiesta del Sindaco, si è riunito un secondo tavolo tecnico, al quale ha partecipato, oltre al primo cittadino, l’Assessore all’ambiente, i dirigenti comunali, il consulente in materia ambientale, i dirigenti e il direttore generale di ATS e il personale ARPA. La riunione è stata indetta al fine di ottenere i dati aggiornati rispetto al precedente tavolo tecnico del 15 luglio 2026, necessari affinché si potessero valutare eventuali modifiche da apportare alla vigente Ordinanza contingibile e urgente n. 217 del 16 luglio 2026.

In tale contesto, il Sindaco ha evidenziato che l’eventuale revoca dell’Ordinanza verrà valutata solo a seguito di nuovi accertamenti e solo quando i risultati dei campionamenti assicureranno l’assenza di rischi per la salute.

Di seguito quanto fatto presente dagli Enti:

ATS:

  • l’esposizione degli animali destinati alla produzione di alimenti ad uso umano è da considerarsi di tipo inalatorio. Da escludere la via alimentare in considerazione delle tecniche di allevamento in essere, che non prevedono l’alimentazione con foraggio fresco bensì con insilati e fieni dell’annata agraria 2025, imballati o conservati in silos che evitano contaminazioni.
  • per quanto concerne la valutazione del rischio di esposizione umana a diossine attraverso la via alimentare, le strutture afferenti al Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria  organizzeranno una campagna di campionamenti su alcune aziende di produzione primaria site nel raggio di 1 Km, previa valutazione delle colture attualmente presenti in campo.

Si procederà, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico, all’interno dell’area di 1 Km di raggio dal punto dell’incendio, all’esecuzione dei seguenti campionamenti:

    • Foraggi (MAIS)
    • Muscolo (bovini da carne)
    • verdure a foglia larga
    • tomentose (quali pesche e albicocche)
    • uva in prossimità di vendemmia
    • cucurbitacee (quali angurie, meloni, zucchine, etc…)

La selezione di tali matrici è stata effettuata sulla base delle caratteristiche fisico-chimiche delle diossine, le quali tendono prevalentemente a depositarsi e ad accumularsi sulla superficie dei vegetali, risultando invece scarsamente assorbite dall’apparato radicale. Sono  stimati i seguenti tempi di analisi: matrice muscolo 7 giorni lavorativi / matrici vegetali 5 giorni lavorativi. 

  • Per quanto riguarda gli animali da cortile di allevamenti famigliari devono essere alimentati con granaglie e mangimi evitando l’alimentazione “a verde”, in attesa degli esiti sui foraggi. Le specie avicole allevate a terra devono rimanere in ambienti chiusi al fine di evitare il razzolamento e l’assunzione di alimenti a terra.

ARPA:

  • I campionamenti più recenti hanno evidenziato che, dopo il picco al secondo giorno (15 pgTEQ/m3) coerente con le dinamiche emissive degli incendi, è seguito un calo (0,1 pgTEQ/m3) e una leggera risalita (0,4) il 20 luglio, presumibilmente riconducibile alle operazioni di smassamento del materiale bruciato. I valori attuali sono pertanto rientrati al di sotto della concentrazione di 0,3 pg WHO-TEQ/m³, richiamata in letteratura quale livello indicativo della presenza di una sorgente emissiva locale da individuare e sottoporre a controllo.
  • con riferimento agli idrocarburi policiclici aromatici, il benzo(a)pirene, unico composto della classe per il quale la normativa in materia di qualità dell’aria stabilisce un valore obiettivo, è sempre risultato inferiore al limite di quantificazione del metodo analitico.

A conclusione del tavolo tecnico il Sindaco, alla luce dei dati emersi durante la riunione, ritiene di dover mantenere in vigore (senza apportare modifiche) l’ordinanza n. 217 del 16 luglio 2026 fino a nuove indicazioni da parte degli Enti preposti.

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31
Lug/26

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