Lonato celebra il 72° anniversario della Liberazione

Data: 
Martedì, 18 Aprile, 2017
Tipologia: 
Comunicati di servizio
Comunicato: 

Lonato del Garda festeggia il 72° anniversario della Liberazione italiana dall’occupazione nazifascista.

«Il 25 aprile 1945 – dichiara il sindaco Roberto Tardani – costituisce l’occasione per riaffermare quegli ideali di libertà e di giustizia che furono per tanti giovani l’impegno assoluto, fino al sacrificio della propria vita. È merito loro se i diritti inviolabili della persona seppero trionfare sulla violenza e la sopraffazione fino a costituirne il fondamento del nostro odierno vivere civile. Solo grazie al loro sacrificio, viviamo da donne e uomini liberi, in una società democratica».

Il programma della giornata del 25 aprile si aprirà alle 9.45, con il ritrovo delle autorità civili, religiose e militari, delle associazioni combattentistiche e d’arma, delle rappresentanze delle scolaresche e della popolazione presso Palazzo Zambelli (ex Pretura). Alle 9.45, nella piazzetta XXV Aprile si terranno l’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro al cippo dei fanti, quindi il corteo si dirigerà verso la Basilica di San Giovanni, dove il parroco don Osvaldo Checchini presiederà la santa Messa delle 10. Al termine della celebrazione eucaristica, il corteo di autorità e cittadini raggiungerà piazza Martiri della Libertà, dove verranno ripetuti l’alzabandiera, la deposizione della corona di alloro al monumento ai caduti con la commemorazione ufficiale. Gli alunni della scuola primaria proporranno al pubblico alcuni brani sulla resistenza. Per l’occasione l’amministrazione comunale invita i cittadini a partecipare alle celebrazioni per la festa nazionale e ad esporre il tricolore alle finestre.

Sempre per il 25 aprile, dalle 9 alle 13 di martedì sarà allestita presso il porticato del Palazzo comunale la mostra fotografica sulla “Resistenza Bresciana” e lunedì 24 aprile alle 21, nella sala del Celesti in municipio, Valentina Folloni presenterà il libro di memorie del suo bisnonno “Più forte della prigionia – La vera storia di un IMI castiglionese”. Un racconto appassionato frutto di una accurata ricerca negli archivi di parrocchie e comuni per ricostruire la storia del bisnonno deportato dopo l’armistizio del 1943 nei campi di prigionia in Germania, dove rimase per due lunghi anni. Abbandonati a se stessi, i militari italiani erano passati da alleati a prigionieri dei tedeschi e circa 750.000 soldati furono deportati in Germania, in condizioni disumane.